"Impara a respirare"

Osteopatia e respirazione, consigli per i pazienti

“ Impara a respirare correttamente”

“Il  trattamento osteopatico, per  il paziente dura circa 72 ore, e sono grato di poter assistere ed essere presente durante la prima mezz’ora.”( cit. dott. Fulford)

Condivido in pieno questa affermazione, a tal proposito ritengo importante cercare di consigliare al paziente quali accortezze e buone abitudini utilizzare nel quotidiano, per permettere all’organismo di mettere in atto i processi di autoregolazione stimolati durante la seduta.

Alimentazione, idratazione, attività fisica idonea, ritmi sonno-veglia, corretta respirazione sono tra le indicazioni più frequenti.

In questo articolo vorrei affrontare l’argomento della respirazione e dell’importanza di ricominciare ad utilizzare il diaframma in modo efficace.

Questo magnifico muscolo è un crocevia fondamentale per la nostra salute. 

Ruoli del Diaframma

  • Principale muscolo inspiratorio
  • Distributore di pressioni tra la cavità toracica e addominale
  • Posturale: in stazione eretta 1/3 del peso corporeo viene scaricato dalla schiena sui visceri; si viene a creare un ammortizzatore idro-pneumatico: aria sopra ( il torace ) e sangue sotto ( i visceri ); se ho un diaframma bloccato viene a mancare questo equilibrio idro-pneumatico, e la schiena non viene più scaricata correttamente con conseguente lombalgie, dorsale e cervicalgie.
  • Vascolare: fegato, milza, surrenale, ecc
  • Distributore di afferenze ed efferenze nervose: attraverso il diaframma abbiamo il passaggio della catena latero-vertebrale( sistema ortosimpatico) n.vago( sistema vagale, che se disturbato da una rigidità diaframmatica può causare vertigini, coliche, stitichezza, nausea, sudorazioni), n.frenico (dolori cronici al collo, spalle e mal di testa )
  • Facilitatore della funzionalità dei visceri in contatto con esso: stomaco, reni, surrene, fegato, intestino
  • Funzione emotiva

Da un punto di vista fasciale il Diaframma costituisce la continuità tra le fasce toraciche e addominali, separando queste due cavità. Nella sua parte superiore il diaframma è esso stesso sospeso da una guaina fasciale formata dal pericardio, la fascia perifaringea e poi le fasce interpterigoidea e palatina, che vengono a fissare questa struttura alla base del cranio. Inoltre è ricoperto dalla fascia endotoracica raddoppiata dalle pleure; questa fascia si prolunga nell’addome attraverso la fascia trasversalis. Dalla sua faccia inferiore, rivestita dal peritoneo, si distaccano le fasce renali, inoltre si trova in relazione con la fascia dello psoas. Il peritoneo riveste questa faccia inferiore e attraverso di essa tiene sospeso lo stomaco ed il fegato al diaframma.

Il diaframma rappresenta dunque una continuità fasciale tra base del cranio, collo, torace e addome. È un punto di congiunzione e ammortizzamento molto importante.

In osteopatia qualsiasi dolore o disturbo funzionale non è altro che l'espressione della perdita della capacità di adattamento del nostro corpo.

Eliminando le restrizioni di mobilità ( lesioni osteopatiche), cerchiamo di ripristinare l’equilibrio tra i tre sistemi fasciali ( duramadre, tendine centrale, sistema superficiale muscoloscheletrico) e l’ equilibrio tra i diaframmi ( tentorio, toracico superiore, diaframma addominale e diaframma pelvico).

Tutto questo per ridare al corpo la libertà di rotazione esterna ed interna, di espansione e retrazione durante le fasi della respirazione. 

Riacquistata questa condizione il corpo è in grado di autoregolarsi e di vivere in salute, rispondendo in modo ottimale alle tre leggi di equilibrio, economia, confort (assenza di dolore o sofferenza).

Terminato il trattamento, un buon utilizzo del diaframma, il motore di tutto”( cit.M. Audouard), permette di mantenere la struttura libera e di stimolare tutte le funzioni metaboliche.

Ma cosa vuol dire usare il diaframma? 

Per rispondere a questa domanda, rivoltami spesso dai pazienti, mi viene in aiuto il Libro di Mike Maric “La scienza del respiro”.

Nel suo libro sono ben spiegati, in modo scientifico e chiaro, gli effetti della corretta respirazione sulla gestione dello stress, sulla postura, sulle capacità mentali ed emotive, sulla digestione e su tutte le funzioni metaboliche.

Inoltre nel libro sono descritte progressioni di esercizi da utilizzare nel quotidiano per ottenere i benefici descritti.

In alcuni stralci del libro si legge:  

“….Ricordiamoci che il diaframma si muove con la respirazione, quindi 14-16 volte al minuto, ovvero più di 20000 volte al giorno. Se è vero che il numero dei movimenti per minuto è un quarto del numero di movimenti del cuore, il suo sforzo è forse maggiore, perché ha una superficie più ampia e agisce come una pompa respingente sugli organi viscerali, riattivando la circolazione addominale che in determinate condizioni, età e via dicendo, può trattenere dal 30 al 50% del volume del sangue, il quale da stagnante ritorna circolante. Per questo il diaframma viene chiamato anche secondo cuore…..”

“……La corretta funzionalità del diaframma aiuta anche la propulsione linfatica verso il canale toracico, il ritorno venoso, e con le sue compressioni agisce pure sul sistema digerente, facilitando la digestione……..”

……l’azione di massaggio addominale esercitata da un corretto uso del diaframma promuove l’escrezione dei rifiuti e allevia la stitichezza…..”

”…..non dimentichiamo che l’intestino è il secondo cervello, in stretta comunicazione con il primo:ciò che fa bene alla salute mentale può riverberarsi sull’intestino e viceversa…..”

Consiglio vivamente a tutti i miei pazienti la lettura di questo libro, e i riscontri positivi sono stati evidenti.

Nei prossimi articoli parleremo dell’utilità di una corretta alimentazione, dell’importanza di una idratazione ottimale, delle attività fisiche idonee alle varie situazione, e dei benefici sull’organismo dei ritmi sonno-veglia.

Per ora facciamo un bel respiro.

Silvio Cortinovis D.O.Osteopata

 

 

 

 

 

 

Silvio Cortinovis D.O.
Osteopata M.R.O.I.

Bergamo, Via Tadini, 1
Zona Malpensata
Telefono 333 72 47 547

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